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Il principio dell’incertezza


Una lezione di meccanica quantistica.
Un uomo che ama l'Universo.
Il metodo scientifico che si scontra con la pseudoscienza. Un segreto…

Una produzione del 2012 ispirata a Richard Feynman e dedicata ai nostri figli.

Con Andrea Brunello ed Enrico Merlin
Drammaturgia di Andrea Brunello
Musiche di Enrico Merlin
Regia di Andrea Brunello e Michela Marelli
Disegni di Salvatore Crisà

In collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Trento

Un professore attraversa alcuni dei concetti più misteriosi della meccanica quantistica (l'esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i molti mondi di Hugh Everett III) per presentare un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi. Ma in mezzo a tutta quella gioia che ispira timore reverenziale c'è una verità inquietante. La lezione si trasforma in una confessione che mescola alcune delle idee più avanzate della meccanica quantistica con il segreto del professore, spingendolo in una decisione estrema e finale.

A sostenere l'opera teatrale di Andrea Brunello c'è il musicista Enrico Merlin. La connessione tra voce e musica, testo e suoni porta il pubblico a sperimentare una profonda esperienza teatrale senza mai negare i rigorosi contenuti scientifici della commedia.


Destinatari e lingua:

Il gioco è per un pubblico di 15 anni e oltre ed è disponibile in inglese e italiano.



Note drammaturgiche:

È sorprendente riflettere su come la fisica del XX secolo abbia modellato la nostra percezione del mondo. In particolare la Relatività e la Meccanica Quantistica hanno profondamente trasformato il modo in cui ci interfacciamo con con la realtà. Eppure spesso ci avviciniamo a queste idee solo attraverso la fantascienza o momenti divulgativi altamente spettacolari. Tuttavia, i fenomeni scientifici reali possono essere ancora più sorprendenti, eccitanti e meravigliosi delle creazioni che nascono dalla fantasia umana. Usando le parole di Richard Feynman, “l’immaginazione della natura è molto più grande dell’immaginazione dell’uomo!”.

Il Principio dell’Incertezza vuole essere una celebrazione dell’ingegno umano e una testimonianza del profondo apprezzamento che abbiamo verso tutto ciò che è “Natura”: dal nostro incredibile e misterioso Universo fino alle api, ai fiori e a tutto ciò che può essere visto, apprezzato e capito utilizzando l’intelletto.

Richard Feynman è stato una grande ispirazione per questo lavoro. Le sue idee sulla scienza, sul ruolo della scienza e sull’importanza dell’educazione scientifica hanno profondamente modellato il modo in cui questo spettacolo è stato scritto e eseguito. Ma Il Principio dell’Incertezza va oltre Feynman in quanto esplora il confine tra il nostro lato razionale e quello irrazionali: come affronta un essere razionale un evento che gli cambia la vita? Quale cortocircuito accade nella mente di una persona che razionalizza tutto, quando l’emozione è troppo potente e diventa insopportabile? Scrivendo questo spettacolo ho voluto esplorare questi temi e trovare le risposte possibili nella ... Meccanica Quantistica! E ho trovato molte risposte. Soprattutto perché il cuore della Meccanica Quantistica è il concetto di probabilità e l’idea che... Non puoi mai essere certo. La certezza non è cosa di questo mondo.

Lo spettacolo tocca tanti temi e per questo diventa uno strumento potente per generare curiosità e meraviglia: la gente vuole saperne di più sulla scienza, sui meccanismi della scoperta scientifica e, in ultima analisi, sul potere delle nostre menti creative. Ecco cosa ci ha scritto una insegnante e ricercatrice dell’Università di Milano che ha visto lo spettacolo: “L’ho trovato geniale. Congratulazioni all’attore che ha spiegato in modo semplice concetti difficili e poi ha messo un entusiasmo tale .... che tutti i docenti dovrebbero essere così coinvolgenti”. Il Principio dell’Incertezza è uno spettacolo unico. È il frutto di una felice intuizione che unisce il teatro con le idee scientifiche. Il pubblico lascia il teatro con una percezione cambiata circa la nostra esistenza e la nostra capacità di comprenderla veramente. Ci invita a cercare sempre di raggiungere il nostro vero potenziale. Attraverso Il Principio dell’Incertezza ho cercato di unire i confini che separano il teatro e la scienza, creando qualcosa che, a mio parere, è un tipo nuovo di spettacolo, teatro mescolato con la scienza. Questo spettacolo è stato la scintilla che ha dato vita al progetto Jet Propulsion Theatre.

Il principio dell’incertezza è in tournée in Europa dal 2013. È stato eseguito, nelle sue versioni “full” e “unplugged”, in italiano e in inglese, in luoghi che vanno dalle grandi sale per spettacoli al più piccolo dei teatri. Ancora più importante, lo spettacolo continua ad essere richiesto e prevediamo che sarà "sulla strada" per molto tempo. (Andrea Brunello)

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